Gioielli antichi possono essere un investimento?

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gioielli da investimentoGioielli antichi, che passione!
Diventati un must quasi irrinunciabile, i monili di un tempo, rispetto a quelli moderni, sono dotati di un fascino tutto particolare, dovuto alla storia e alla cultura che essi rappresentano.
In alcuni casi si tratta di meravigliosi monili, realizzati a mano da abili artigiani, testimoni del fasto di antiche civiltà come quella egiziana, greca, romana o etrusca e che oggi fanno bella mostra di sé, nelle gallerie e nei musei più importanti del mondo.
Ma, escludendo questi reperti storici che non saranno mai venduti, come fare per acquistare un gioiello d’epoca?

A meno che non si conoscano broker o professionisti affidabili, con una certa dimestichezza nel settore, entrare in loro possesso non è semplicissimo.
Un modo può essere quello di partecipare ad una delle aste proposte periodicamente dalle Maison più prestigiose come Van Cleef, Bulgari, Cartier, Boucheron, Tiffany e tante altre.
In questo caso, però, bisogna essere pronti a tutto, perché queste house sales generalmente sono frequentate da collezionisti, e un gioiello, per quanto griffato e di ottima fattura, può essere sopravalutato e arrivare a cifre da capogiro!

Si consiglia, quindi, di rivolgersi ad un banco metalli autorizzato o di verificare la disponibilità sui siti on line dei grandi gruppi, che offrono questo servizio in totale sicurezza e a prezzi più vantaggiosi.
Molti gioiellieri presenti sul web, infatti, si sono specializzati nella compravendita di gioielli antichi, facendone il core business della loro attività.

Occorre però fare una distinzione tra gioielli antichi e gioielli d’epoca.
Ai primi appartengono essenzialmente gli oggetti preziosi realizzati a cavallo tra la fine dell’800 e gli inizi del ‘900.
Come già accennato, quelli più ricercati sono le creazioni che fanno parte dell’alta gioielleria realizzati da stilisti di fama internazionale, e lavorati rigorosamente a mano.
In quel periodo i maestri orafi, nel forgiare monili d’oro e d’argento eseguivano la tecnica della fusione in cera e facevano largo uso di ambra, per dare un effetto più decorativo sopratutto alle gemme semi preziose come il citrino o l’acquamarina.
Nel XIX° secolo le linee erano semplici ed eleganti, mentre agli inizi del ‘900 le forme si ispiravano al simbolismo geometrico e alla natura.
Con l’avvento dell’art nouveau si diffusero, molto rapidamente, oggetti come saliscendi in stile decò, bracciali liberty e spille di diamanti, destinati ad una clientela più esigente.

Quasi introvabili e dal valore pressoché inestimabile, oggi i gioielli d’epoca provengono spesso da collezioni private e sono frutto di lasciti, passati di generazione in generazione.
Si tratta di pezzi unici come bracciali a cerniera con granati e diaspri, orecchini pendenti a disco, collane a frangia, tanto per citare solo alcuni tra gli oggetti più raffinati e ricercati.

Ma in che cosa si differenziavano le lavorazioni legate a questi monili così preziosi?
Una caratteristica molto in voga nel medioevo, ad esempio, era l’uso di smalti cloisonnè che rendevano i metalli nobili ancora più luminosi, così come nel rinascimento gli orafi erano soliti praticare incisioni di personaggi mitologici all’interno di medaglioni con smeraldi, la gemma più chic in quel periodo.
Nel XVII° e XVIII° secolo, invece, gli artigiani si abbandonarono agli eccessi del barocco e del rococò, creando monili sfarzosi tempestati di pietre preziose.
Sempre in quell’epoca, esordirono gli orologi con catena da portare nel taschino, tornati oggi nuovamente di moda.

Dopo questo meraviglioso tuffo nel passato, venendo ai giorni nostri, il Wall Street Journal recentemente ha diffuso dati molto interessanti sul trend positivo che riguarda proprio l’investimento in gioielli antichi.
Infatti, complice il rischio troppo elevato dei titoli e l’andamento deludente dei mercati, la prestigiosa testata americana, ha rilevato un netto incremento di acquisti in questo particolare settore che, secondo le stime fornite, potrà dare grandi soddisfazioni in termini economici, realizzando, nel giro di una decina d’anni, plusvalenze che supereranno anche il 20%.
Ecco perché si consiglia di privilegiare l’acquisto di un gioiello antico importante, legato ad un marchio famoso provvisto di un’ expertise firmata, sopratutto in presenza di diamanti.
L’investimento ideale, infatti, non può fare a meno di considerare queste bellissime gemme che l’alta gioielleria ha saputo valorizzare al massimo nei gioielli antichi, creando delle vere e proprie opere d’arte, e che oggi rappresentano un’opportunità ancora più vantaggiosa da cogliere perché, sia in caso di successione che di rivalutazione, sono esenti da tasse.

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